Sono grande abbastanza per sapere
che i libri hanno un'anima.
Non sarò mai grande abbastanza
per smettere di leggerli illustrati.

Titù

Titù orecchio acerbo


Si vede ogni cosa, negli occhi
Gli occhi dicono meglio delle bocche.
Che bisogno c'è di parlare?

Un albo illustrato che scaglia una freccia dritta al cuore, e apre la porta nell'animo di un bambino. Titù è il suo nome.
Ha sette anni ed è silenzioso. I grandi vorrebbero che parlasse, ma tutto quello che c'è da dire, non si può leggere negli occhi?

Ho scoperto Titù alla Fiera Più libri più liberi di Roma, tra una chiacchiera e l'altra con il redattore e portavoce della Casa Editrice Orecchio Acerbo, Paolo Cesari con il quale ho condiviso la bellezza e la profondità di queste pagine.

Viviamo un'epoca difficile, noi adulti siamo presi da tante cose e spesso impartire ordini è la normalità, la quotidianità. Quante volte pronunciamo frasi così:

Studia!
Non correre!
Non lasciare la porta aperta!

Ordini e divieti. Frasi prorompenti a cui Titù trova il modo di sfuggire, nascondendosi nel suo mondo immaginario, nel mondo dove può essere ciò che desidera: lucciola, luna, lucertola o lumaca. Ragno, radice, ravanello o ranocchia.
In questo mondo i grandi non entrano, e non opprimono!
Qui può essere niente o silenzio solamente.



Il testo intenerisce e allo stesso tempo fa riflettere. Ascoltiamo mai le risposte delle domande che facciamo ai bambini, ai ragazzi? Le ascoltiamo davvero?  
Un libro che emoziona ad ogni pagina, uno specchio per riflettere sulle rigidità, sulle quotidiane mancanze di cura e di ascolto nei confronti dell’infanzia e non solo.
Questo albo per me è stato uno sguardo profondo sul tempo. Quanto è importante il tempo. Quello che ci concediamo, quello che ci concedono.
Con le labbra,
percorro piano piano il viso della mamma.

Mangio i piselli a uno a uno. 


Si parla spesso di disagio giovanile ai giorni nostri, disagio acuito dai tempi pandemici che stiamo vivendo, ma provare a venirne a capo, non può prescindere dall'ascolto attivo, dall'avvicinarsi agli stati d'animo e alle sensazioni emotive che attraversano i nostri figli e studenti, sfidando con coraggio i preconcetti e  le convinzioni che ci temprano.
Titù è un canto, nelle parole scelte da Francesca Lazzarato, sul diritto universale a essere felicemente bambini.

Titù è stato scritto nel 2008, con titolo originale Au pays de Titus ed è stato pubblicato in Italia nel 2021 dalla casa editrice Orecchio Acerbo. È un testo poetico, che allo stesso tempo diffonde un forte impulso emotivo, per l'immediatezza del messaggio che invia agli adulti.

Le autrici
Claudine Galea è cresciuta a Marsiglia e ora vive a Parigi. Ha scritto testi teatrali, romanzi per giovani adulti e anche libri per l’infanzia per Rouergue, Seuil e Verticales. 
Goele Dewanckel è un illustratrice nata nel 1959 nel Belgio fiammingo, vive in Francia, a Châtillon, ma insegna a Gent nella École des Beaux-Arts Sint Lucas. Tra i suoi albi illustrati pubblicati da Orecchio Acerbo "Baci" con illustrazioni incantevoli. 


Titù di Claudine Galea ● Goele Dewanckel 
Traduzione di Francesca Lazzarato
Editore Orecchio Acerbo 


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